Sono d’accordo con te, che il posto è bello. Su una collina, in faccia al Tirreno. Dalla cima della pineta secolare si vede laggiù l’ombra scura dell’Isola d’Elba e a… [Continua a leggere]
Autore: Daniela
Non era male lavorare allo sportello del Cup. Gli utenti più frequenti erano persone anziane e a lei, le persone anziane, erano sempre piaciute. Provava una gran tenerezza per le… [Continua a leggere]
Era successo il giorno in cui suo padre aveva compiuto ottantaquattro anni. Quel giorno le aveva consegnato un mazzo di chiavi di casa. “Voglio che le tenga tu. Non si… [Continua a leggere]
Al suono della sveglia la donna si girò su un fianco e allungò un braccio spegnendola senza aprire gli occhi. Anzi li serrò talmente che se qualcuno avesse potuto guardarla… [Continua a leggere]
Dopo aver premuto il bottone rosso per chiamare l’utente in coda l’impiegata scrutava curiosa l’ingresso delle persone per battezzare chi si dirigeva al suo sportello. Sceglieva un nome vietato dal… [Continua a leggere]
Ogni giovedì babbo lasciava la bottega in mano alla mia mamma, usciva stringendo la borsa portadocumenti in finta pelle nera e le chiavi dell’auto e partiva, percorrendo il Mar Rosso… [Continua a leggere]
Dunque sono stata operata a un ginocchio e ho camminato per un bel po’ con la stampella, non guidavo e avevo sempre bisogno di qualcuno che mi scarrozzasse su e… [Continua a leggere]
La televisione era arrivata nelle case del mio paese molto prima delle nozze dei miei genitori ma la loro casa fu l’ultima in cui entrò. Babbo non sopportava di vedere… [Continua a leggere]
È sempre più chiaro perché il mio babbo preferisse definirsi orologiaio piuttosto che fotografo, l’altro mestiere in cui era altrettanto capace. Perché lui per primo misurava il tempo, lo rispettava…. [Continua a leggere]
Il mio babbo aveva la bottega nel mezzo del paese. Nel mezzo, non al centro. Un centro vuole lo sviluppo delle case a partire dalla piazza, o dalla chiesa, mentre… [Continua a leggere]









