Centoquattordici giorni è la storia di un incontro che avviene un giorno qualunque, a uno sportello Cup di un’azienda sanitaria. Con le colleghe incontenibili, l’amica che sprona e sostiene, i figli curiosi, i passatelli in brodo, l’amore per la lettura con Leopardi, Grossman e Steinbeck. E’ soprattutto la storia di un uomo che non ha avuto paura.
Tag: amiche
Non era male lavorare allo sportello del Cup. Gli utenti più frequenti erano persone anziane e a lei, le persone anziane, erano sempre piaciute. Provava una gran tenerezza per le… [Continua a leggere]
La giovane eritrea era arrivata con in braccio la neonata addormentata appoggiata tra la spalla e il mento, avvolta in una copertina rosa fatta all’uncinetto. Aveva preso posto nella sala… [Continua a leggere]


