Una fiaba per Benedetta – prefazione di Franco Palmieri

Una fiaba in una casa

Imbattersi nelle parole di questa fiaba scritta per Benedetta e per tutti i bambini del mondo, costringe a interrogarsi e a farsi quelle stesse domande che i più piccoli pronunciano la prima volta che vedono lo spettacolo del vento, del buio, della neve o del mare.

Le pagine del racconto che Daniela conduce con piglio materno, scorrono velocemente, rimbalzano e svolazzano tra riferimenti di episodi storici, umani e domestici. Ogni incipit è un abbraccio dolce e affettuoso, che accompagna il lettore a percorrere con gli occhi e con la fantasia,  imprevisti e coinvolgenti episodi di materia sia avventurosa che quotidiana.

La storia procede sia al passato che al presente e distribuisce le sue imprevedibili immagini in una sinfonia di visioni colorate, che producono  lo stesso incanto delle filastrocche e la soave nenia delle ninne nanne.

Ad ogni capitolo ci si mette comodi comodi ad origliare, sempre più incuriositi e conquistati dal piacere e dalla bellezza dell’allegro torrente delle parole che scorrono e cantano.

Daniela è tranquilla dentro il suo racconto e, come un antico cantastorie, lo conduce attraverso la persuasione di una scrittura ricca di fascino elementare. Siamo di fronte a una storia attualissima costruita con elementi di un alfabeto arcaico e con un linguaggio che saccheggia tutto ciò che rimbomba nelle stanze della memoria o in un grande appartamento invaso da momenti di vita casalinga.

La penna di Daniela nasce da una singolare passione per la tenerezza dei colori, per l’unicità di chi ascolta, per la sacralità del tempo e per l’incantevole novità di una domanda o di un abito nuovo e meraviglioso. 

Con questi saporitissimi ingredienti, l’autrice mette in forno una sorpresa che costringe ad accordarsi positivamente con le cose di tutti i giorni e a guardare, con rinnovata fiducia, i particolari dolcissimi di ogni imprevisto. 

Come quando vagando per una metropoli straniera, si individua il cenno di un volto amico, così il carattere pulito di questa fiaba, ci impone un feeling con il creato. In ogni pagina, intrecciata di candore e di attenzione, Daniela ci conduce per mano a guardare quello che c’è e ad amare la vita di tutti i giorni, con una rara capacità evocativa. La sua è una storia semplicissima raccontata e guardata con sincero affetto per chi la ascolta.  

Infine si avverte come un’aria di liquida pace dentro queste pagine, una brezza che attrae, che accarezza e che consola, un sentimento che soffia e ci accompagna.

Franco Palmieri

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